Archivio curato da Paul Nicholls
Ottocento Oltremanica
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Dickens espresse sentimenti che tutta una generazione di pittori inglesi tradusse in opere di realismo sociale, specie negli anni tra il 1870 e il 1900.
De Nittis rimarcò che se Dante avesse conosciuto i bassifondi di Londra avrebbe collocato proprio lì i dannati dell’ultimo girone dell’inferno: e Dickens diede voce proprio a questi dannati.
Un primo impulso alla pittura realista fu il contributo dato da Joseph Israels, festeggiato dagli artisti pubblicamente a Londra quando espose Fishermen carrying a Drowned Man all’International Exhibition del 1862.
Attraverso la conoscenza di Manet e Bastien-Lepage, poi, questo filone realista si trasformò in un orientamento specifico verso i problemi dei poveri e degli emarginati nella società contemporanea, interpretati con successo da artisti quali Luke Fildes, Frederick Walker, Hubert Herkomer, Frank Holl e Henry La Thangue.
Gli stessi temi furono interpretati anche da alcuni artisti italiani operanti in Lombardia negli anni Novanta, che senz’altro conoscevano le riproduzioni delle opere inglesi pubblicate in diverse riviste inglesi, specie “The Graphic”, consultabili al Circolo Filologico e alla Famiglia Artistica di Milano.
Da ricordare, in particolare, il motivo della sedia vuota che compare in alcune composizioni di Morbelli, ispirate alla celebre incisione eseguita da Fildes per commemorare la scomparsa dello stesso Dickens e pubblicata su “The Graphic” nel 1870: anche Van Gogh utilizzò lo stesso motivo in due sue opere.
Un altro tema frequente nella pittura sociale inglese è l’allegorico falciatore: è il motivo chiave in The Harbour of Refuge di Walker, esposto con clamore alla Royal Academy nel 1872, e che compare minacciosamente anche in Le mammine di Pellizza.
E’ significativo che Hard Times sia il titolo di un’opera di Herkomer, che dipinse tra l’altro The Last Muster, On Strike e Eventide: a Scene in the Westminster Union, tutti dipinti destinati a lasciare una traccia indelebile nella pittura europea, e quindi anche italiana, di fine secolo.
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